Caldarola- Con le ultime 35, completata la consegna delle 104 casette
A Caldarola, alla presenza del Commissario straordinario per la ricostruzione Paola De Micheli ,del governatore delle Marche Luca Ceriscioli, del direttore del dipartimento nazionale di Protezione Civile Angelo Borrelli, dell'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro, è stata completata la consegna delle casette.
35 soluzioni abitative di emergenza e altrettante famiglie, a chiudere il cerchio di una comunità che, secondo le parole del sindaco Luca Giuseppetti , si i è ricostituita, o quantomeno, si sta ricostituendo. Fra i 35 assegnatari figurano anche i nostri collaboratori di redazione Fabio Ubaldi e Vincenzo Finocchio.


Insieme all’arcivescovo Brugnaro , la Commissaria De Micheli e le altre autorità, prima della consegna delle SAE, hanno voluto far visita alle suore del Monastero di Santa Caterina, da pochi giorni riunite nella sorta di monastero provvisorio che ha consentito loro di restare attaccate alla gente.

“Finalmente abbiamo chiuso il discorso delle SAE - ha detto il sindaco-; oggi le ultime 35 per un totale di 104 e siamo felici di aver assicurato un tetto anche alle nostre monache rimaste senza la loro casa . Quando si vedono concittadini rientrare nel proprio paese, credo che sia la cosa più bella dall'inizio di questo terremoto. Un sindaco – ha proseguito Giuseppetti- non vede l'ora di vedere ripartire l’attività sociale del paese. Il terremoto ci ha messo in ginocchio per quel che riguarda le nostre abitudini e i luoghi che frequentavamo come la piazza e tanti altri gioielli, tuttavia , non dobbiamo mai dimenticare che dobbiamo ripartire proprio dal tessuto sociale e, il tessuto sociale , riparte solo se tornano a casa i cittadini”.
“ Consegna bagnata consegna fortunata”- ha commentato l'onorevole Paola De Micheli- le chiavi infatti, sono state distribuite agli assegnatari , sotto una pioggia battente e un autentico nubifragio.

“Una novità assoluta -ha rimarcato il presidente Ceriscioli che ha aggiunto: “ Ogni completamento di aree SAE, ogni consegna di casette, sta a significare la ricostituzione di comunità che vogliono vivere sul loro territorio e permettono di pensare anche alla ricostruzione. ” A proposito di numeri riferiti alle consegne delle SAe , Ceriscioli ha ricordato che “ Caldarola è il ventiduesimo comune che giunge al completamento; ce ne sono altri quattro e di questi, due sono in dirittura d’arrivo e altri due che arriveranno a chiudere il cerchio un pochino più avanti.. Con quelle di oggi- ha continuato il governatore- superiamo le 1500 casette realizzate in 78 aree diverse del territorio, quindi, distribuite vicino alle comunità. Ogni volta che diamo l'ultima casetta, segnaliamo che è un passo importante: significa che la comunità si è ricostituita avendo fatto la scelta di tornare vicino alle persone che conoscono, i luoghi che hanno sempre frequentato, nelle loro radici. La comunità – ha sottolineato- è la miglior ricetta per affrontare un momento difficile come la ricostruzione che prevede tempi lunghi, problematiche di tutti i tipi Il terremoto è stata una cosa enorme nelle Marche, per fortuna con un numero limitato di vittime, ma tantissimi danni e, sappiamo che superare questa fase, significa mettere la testa nella fase successiva della Ricostruzione. La fase più importante, quella che ci riporta a casa nostra”.

Una giornata speciale anche per il nostro arcivescovo Francesco: “Sono stato contento, innanzitutto perché si sono completate le consegne delle casettee la gente ha finalmente un momento di respiro e di fiducia. Soddisfazione c’è in me anche per l'esperienza stessa del monastero, per la quale ho voluto ringraziare le autorità che hanno saputo creare per le monache, una situazione di adattamento alla vita della gente, nella loro scelta di vivere le stesse difficoltà della popolazione. Credo che la loro sia una grande testimonianza di carità- ha continuato Brugnaro- Una carità umile e semplice e le autorità sono andate incontro alle esigenze minimali della vita monastica, permettendo alle monache di vivere, come è nel loro spirito, nella preghiera, nel lavoro, nella serenità e nell’ accoglienza”.
Il tessuto sociale del paese dei Cardinali Pallotta, si va dunque ricostituendo ; ovvia la soddisfazione del sindaco Luca Giuseppetti e del vicesindaco Debora Speziani che ha seguito di persona tutta la vicenda delle Sae e delle famiglie , subito messesi all’opera per personalizzare quella che sarà da qui ai prossimi anni, la propria abitazione.
Sempre a Caldarola, nella medesima giornata, si è tenuta anche una cabina di regia con la Commissaria De Micheli, alla quale hanno partecipato il capo dipartimento della protezione civile Angelo Borrelli, il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli e gli assessori regionali Giuseppe Chianella (Umbria), Claudio Di Berardino (Lazio) e Giorgio D'Ignazio (Abruzzo). Sottoposti alle Regioni , i primi testi delle norme che la prossima settimana verranno presentate ai Gruppi Parlamentari. Tra i provvedimenti di legge di modifica illustrati dall'onorevole De Micheli, quelli relativi all'estensione oltre il 31 maggio della proroga per la sospensione della restituzione della busta paga pesante( da allungare anche da due a cinque anni) e quelli che mirano a rendere omogenee le agevolazioni della zona franca urbana. Sul tavolo anche misure per regolarizzare le difformità delle abitazioni danneggiate al fine di velocizzare l'iter della presentazione delle domande per la ricostruzione e la questione delle casette abusive. La Commissaria De Micheli, incontrerà i Gruppi parlamentari, i prossimi 15-16 e 17 maggio.




L'invasione delle 500 in piazza del Popolo. Successo per la 16esima edizione
E’ andato all’anconetano Moreno Fedeli il sedicesimo trofeo “Giammario Piancatelli”, prova di abilità organizzata nell’ambito dell’ultima edizione del “500 Septempeda Meeting” che ha visto assegnare all’ascolano Mario Meloni il ventiduesimo trofeo “Alberto Angelucci”, valevole come prova di scorrimento.
Strepitoso il successo della manifestazione che ha richiamato, ancora una volta, nella suggestiva cornice di piazza del Popolo ben 250 equipaggi provenienti da tutta Italia, isole comprese. Perfetta l’organizzazione dell’associazione Gruppo Amatori 500, presieduta da Giovanni Cavallini.
Nella prova di abilità tutte settempedane le altre presenze sul podio con il secondo posto di Andrea Coccettini e il terzo di Luigi Zucchi. Per la prova di scorrimento secondo posto a Gualtiero Gigli di Cingoli, terzo a Giacomo Cacciamani, sempre di Cingoli, quarto a Giorgio Cagnini di Tolentino e quinto ad Ennio Paoletti di Ancona.
Premi speciali all’iscritto arrivato da più lontano, al gruppo più numeroso, al patentato più giovane e a quello più anziano.
Alla cerimonia di consegna di coppe e targhe, accanto al presidente Cavallini, anche il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, che è intervenuta anche all’esposizione dei mezzi in piazza del Popolo.
g.g.


Gentiloni a Bolognola inaugura la nuova sede comunale


De Micheli: " Il presidente Gentiloni ha fatto molto non facendo mai mancare vicinanza a chi ha subito un drammatico evento.

Gentiloni:" questo e un paese in cui radici dei borghi e piccoli centri, sono assolutamente fondamentali e concorrono a fare dell' Italia un paese competitivo a livello internazionale. Venivo a sciare da queste parti e conosco la bellezza di queste montagne. È straordinario ciò che è capitato sulle spalle dei sindaci in questo drammatico evento. I sindaci non avrebbero mai pensato che la loro candidatura avesse potuto nascondere tante difficoltà. Se sono qui è anche per rendere omaggio alle straordinarie forze che mettono in campo i sindaci in un impegno eroico reso particolarmente difficile dalle dimensioni dell' evento sismico, di una gravità mai ricordata nella storia. Catastrofi naturali che hanno visto il prolungarsi degli episodi e delle situazioni da affrontare. Un lungo percorso che vede il 96 % delle Sae completate.





“Ospedale unico? No grazie. Sarebbe la condanna a morte dei nostri ospedali”
“È una vergogna quanto sta avvenendo in merito all’ospedale unico d’area vasta. Esprimiamo la nostra totale contrarietà”. E hanno intenzione di convocare anche tutti i sindaci dell’entroterra maceratese per un confronto sul tema. A definire una vergogna le recenti novità in merito all’ospedale unico e all’area designata per l’edificazione (dove sono state trovate tracce di diossina) in zona Pieve a Macerata, è il segretario del comitato per la difesa dell’ospedale di San Severino, Mario Chirielli.
Secondo il direttivo è grave che tutti i primi cittadini, in special modo quelli da Macerata verso la montagna, si dicano favorevoli alla mega struttura che dovrebbe costare 120milioni di euro e che siano “caduti nel tranello della querelle. Stanno firmando la loro condanna a morte e soprattutto quella dei loro ospedali”.
Già nei giorni scorsi il vicepresidente del comitato Marco Massei era intervenuto con un commento sull’argomento e ieri sera, nel corso di una riunione, è tornato a ribadire la propria posizione: “Siamo tutti d’accordo nel sostenere quella che sarebbe un’ovvietà ma che, non avendolo fatto nessuno fin ora, è in realtà una cosa originale. La cosa più logica da fare - sottolinea - sarebbe stata quella di bocciare l’ospedale unico e di chiedere che i 120milioni di euro previsti per la sua costruzione venissero ripartiti fra le strutture esistenti per poi metterle in rete, ognuna con le proprie specializzazioni”. Così, sostengono, non solo si risparmierebbe, ma si salverebbero le strutture locali. Infatti secondo Massei e il comitato, il battibecco tra Macerata e Montecosaro sarebbe solo un modo per sviare l’attenzione dalle reali problematiche: “Questi sindaci non hanno capito che la querelle è funzionale alla giunta regionale per aprire le porte alla sanità privata. Infatti - incalza - nel frattempo che disquisiscono sull’ospedale unico, depauperano le strutture locali ma arriveranno ad un certo punto in cui si renderanno conto che i soldi per costruire la mega struttura non ci sono e che quelle già esistenti saranno praticamente diroccate. Ed è così che arriveranno i privati, come i salvatori della patria. Nel pesarese - aggiunge poi - già 13 sindaci si sono uniti per dire no all’ospedale unico e stanno creando grossi problemi”.
Così l’appello ai sindaci a prendere esempio dai colleghi della provincia di Pesaro, ad essere “illuminati” anziché litigare per quello che in realtà il comitato reputa solo uno specchietto per le allodole: “Ce ne fosse uno di sindaco illuminato che punti i piedi e dica di no. Si stanno beccando uno con l'altro come i polli ma specialmente i primi cittadini dell’entroterra, da Macerata verso la montagna, dovrebbero capire che così facendo firmano la loro condanna a morte. Non si salverà né San Severino, né Camerino, né Matelica né Tolentino”.
Prossimo passo del comitato è invitare i sindaci dell’alto maceratese per un confronto sull’argomento e continuare anche a mantenere alta l’attenzione sull’ospedale di San Severino. Infatti, secondo uno dei membri, Carlo Bassano, “sono sei anni che ci diamo da fare, ci siamo battuti in tutte le sedi possibili, eppure sembra che alla stragrande maggioranza dei settempedani l’argomento non interessi più di tanto”.
g.g.
Ritornano dalla partita e si scontrano in superstrada. Incidente all'alba a Camerino
CAMERINO - Incidente questa mattina, intorno alle 4, lungo la superstrada Valdichienti, in direzione mare, all’altezza dell’uscita Varano.
Un pulmino da nove posti con altrettanti passeggeri stava tornando a casa da Roma, dopo aver assistito alla finale di Coppa Italia tra Milan e Juventus allo stadio olimpico, e per cause ancora in corso di accertamento si è scontrato contro il guardrail.
Un altro pulmino che viaggiava dietro il mezzo che si è andato fuori strada non è riuscito ad evitarlo e c’è stato così un altro impatto.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 di Macerata e Camerino che hanno trasportato otto passeggeri nei due ospedali, ma le loro condizioni non dovrebbero essere gravi; i vigili del fuoco della città ducale e, per i rilievi, anche la polizia stradale di Camerino.
Giulia Sancricca

Pasqui fa chiarezza sulle date di consegna delle SAE. E' di ieri l'ultimo Cronoprogramma area per area
“No allo scaricabarile sulle responsabilità e sui ritardi”. Così il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui nel fornire dei chiarimenti in relazione alla notizia che parla della consegna per sabato delle casette nelle aree di Vallicelle e Le Cortine e del completamento delle consegne a luglio per tutte le altre aree. Al riguardo, proprio ieri si è tenuto in Regione un incontro, cui hanno preso parte, il presidente Ceriscioli, Sara Giannini e rappresentanti delle ditte dell’Erap.Secondo quanto riferito dal segretario comunale Montaruli presente alla riunione, Sara Giannini si sarebbe raccomandata con le ditte, affinchè non venga superato per tutte le casette, il termine massimo ultimo di consegna del 24 agosto, coincidente con il biennio dalla prima scossa.
Il sindaco di Camerino ha rimarcata la volontà di tenersi lontano dalle polemiche, chiarendo che per la città ducale si era parlato della possibilità di riuscire a consegnare a breve le 5 casette di Vallicelle, pur esistendo ancora grossi dubbi su tale possibilità. Dubbi maggiori quelli riferiti poi alla consegna delle 43 SAE dell’area Le Cortine. “ La problematica di fondo- ha detto Pasqui- è che ieri c’è stato l'ennesimo incontro in Regione per parlare di SAE ma credo che sostanzialmente non c'è ancora da parte dell’ente regionale la reale consapevolezza dei problemi che ci sono. All'ultima riunione a Camerino era presente anche Angelo Borrelli e, abbiamo fatte presenti le difficoltà dell’ allaccio del gas ; in quell’occasione, il Capo della Protezione Civile nazionale ci aveva garantito che vi sarebbero stati doppi turni di operai per accelerare le consegne. Ogni volta la sensazione è quella che si tenda a fare un’azione di scaricabarile; da parte mia- ha continuato il sindaco- mi assumo la responsabilità della scelta politica delle aree che comunque sono state validate dalla Regione, depennandone alcune e confermandone altre. Se fossero state aree difficili anche quelle validate , perché sono state validate? Avrebbero dovuto depennarle tutte e ne avremmo trovate di nuove. Dunque è bene fare chiarezza e la facciamo in maniera limpida sui dati perché se il ritardo è dovuto al fatto che Camerino ha aree SAE più difficili, allora mi dovete spiegare come mai a Castelraimondo, in un’area pianeggiante, le 9 SAE sono state consegnate solo 20 giorni fa.
Se dunque il problema sono le aree (e, per carità non lo discuto e me ne sono sempre attribuita la paternità politica e non tecnica, visto che l'okay tecnico lo dà la regione Marche), se non erano buone, mi si doveva dire che non erano buone. Quello che ha ancora dell’incredibile sono i 7 rinvii di cronoprogramma e cambiamento di date per ben 7 volte. Allora qui non si può giocare; avevano promesso i doppi turni presente il dottor Borrelli ma evidentemente c’è un problema di fondo: l’operazione probabilmente andava contrattualizzata in maniera diversa ma il contratto con l’azienda non è di competenza del comune. Ho cercato anche di intervenire per capire fino a dove potevo arrivare con l’azione dell’amministrazione e un legale mi ha chiarito che, in materia di SAE, il comune non è titolato a poter fare nessun genere d’intervento”.
Pasqui ha anche detto che qualora si vogliano fornire delle date di consegna, sarebbe perlomeno auspicabile sincerarsi della fattibilità della consegna. “ Nell’area Le Cortine c’è un problema di allaccio del gas e potrò dare una data certa di consegna delle 43 casette, solo una settimana dopo il completamentio dell'allaccio del gas. Allora è inutile che si dica che il ritardo è dovuto alla scelta delle aree che comunque sono figlie del Ok tecnico della Regione, diversamente da tutte le altre aree camerti considerate con provvedimento, Le Cortine è stata giudicata dall’ente regionale quale unica area perfetta.
Detto questo- ha concluso il sindaco- io continuo a ringraziare chi sta lavorando per la città ma non facciamo gli scaricabarile perché ognuno ha le sue competenze ed è la Regione che deve lavorare per garantire i doppi turni e stabilire come fare per procedere con maggiore velocità.
Secondo il cronoprogramma aggiornato all’8 maggio 2018 i termini della consegna nelle aree SAE di Camerino sono i seguenti: prossima settimana per Vallicelle B; fine giugno-metà luglio per Vallicelle C; Le Cortine ovest A, Le Cortine ovest B, Le Cortine ovest C , in corso l’allaccio del gas e consegna dopo 1 settimana dal completamento; metà agosto per Sant'Erasmo, Vallicelle A , Rocca Varano; metà giugno per Le Cortine centro; fine giugno per Le Cortine est ; metà luglio per Area San Paolo via Ottaviani (compreso ampliamento); metà luglio per la frazione di Mergnano ; fine luglio per Piegusciano; entro il 24 agosto per Le Cortine ampliamento ; ultima ad essere consegnata l' area SAE di Arcofiato, con termini ancora da definire.
Auto contro camion sulla 361 Septempedana. Richieste due eliambulanze
Gravissimo incidente stradale lungo la provinciale 361 Septempedana che collega Castelraimondo con San Severino, poco dopo la locanda Salimbeni. La zona già in passato è stata teatro di diversi incidenti, l'ultimo dei quali pochi giorni fa. Per cause ancora in corso di accertamento, un'auto condotta da una donna, con a bordo anche una bambina piccola che era seduta sul seggiolino e che viaggiava in direzione Castelraimondo ha invaso la corsia opposta scontrandosi frontalmente con un camion. Il pesante mezzo dopo l'impatto è finito di traverso sulla sede stradale mentre l'auto si è ribaltata ed è finita contro il muro di contenimento che delimita la carreggiata. I soccorritori hanno richiesto due eliambulanze per il trasporto di mamma e bimba all'ospedale Torrette di Ancona. Ad estrarle dalle lamiere i vigili del fuoco, intervenuti sia da Camerino che da Macerata. Entrambe erano coscienti: la piccola piangeva ed è stata cullata a lungo da una volontaria della CRI, e alla madre, una volta estratta, è stato subito comunicato che la figlia stava bene. Per i soccorsi, anche il 118, la Croce Rossa di Camerino e la Polizia Municipale di San Severino.
g.g.


Tigamaro si presenta alla Politecnica delle Marche
Questa mattina, l'azienda Tigamaro di Tolentino ha ospitato un gruppo di studenti del Dipartimento di Management della Facoltà di Economia dell'Università Politecnica delle Marche. Tigamaro, oggi attore di riferimento nel campo della produzione di articoli di pelletteria e borse per i più grandi marchi del lusso internazionale, è uno dei maggiori protagonisti della manifattura pellettiera marchigiana ed italiana. L'azienda si è presentata agli studenti, raccontando la storia e l'attività. Hanno poi accompagnato il gruppo in visita ai reparti e gli studenti, non solo hanno potuto assistere all’intero ciclo produttivo interno, ma anche ad una lezione di Tigamaro academy. <<L’iniziativa - commenta l'azienda - si inquadra fra le attività volte a favorire un percorso di orientamento verso il mondo del lavoro per i giovani ed a rafforzare i rapporti tra il mondo della formazione accademica e la realtà imprenditoriale del territorio>
Tolentino. Vandali in azione al parco in Zona Pace
Sparite le sedute dell’altalena e divelto il cartello informativo. E’ il risultato di un atto vandalico che ha preso di mira il parco giochi in zona Pace a Tolentino.
A dare l’allarme è una mamma che sulla pagina Facebook, “Sei di Tolentino se” ha pubblicato la foto dei danni scrivendo: <<Ci piacerebbe portare il nostro piccolo sull'altalena ma non è pervenuta. Appello alla giunta comunale, grazie!>>.
Immediata la risposta del vice sindaco Silvia Luconi che ha ringraziato la tolentinate per la segnalazione e ha scritto: <Ho già attenzionato l’ufficio. Non so i tempi, ma spero non lunghissimi (mi riferisco all’altalena). Per il cartello sicuramente prima>>.
L’ennesimo atto di chi non ha cura della propria città e dei cittadini del futuro che in quel parco potrebbero trascorrere del tempo libero insieme alla propria famiglia. Un problema in più anche per l’amministrazione comunale che, già impegnata nei problemi derivanti dal sisma, deve occuparsi anche di quelli causati dai vandali della città.
Corsa alla spada, Giorgio Paganelli e Lucia Jajani nei panni dei Duchi Da Varano
Corsa alla spada 2018 : si parte. Donata dal gruppo bancario Intesa Sanpaolo la spada della 37esima edizione è stata realizzata dall'officina artigianale lavorazione a mano in ferro battuto del maestro fabbro camerte Stefano Bellesi. I duchi saranno Giorgio Paganelli e Lucia Jajani. Il Focaraccio della vigilia torna in piazza San Venanzio, preceduto dall'Offerta ceri con i figuranti disposti sulla scalinata della basilica, scalinata che tornerà accessibile per l' occasione; la pesatura dei ceri avverrà davanti alla casa di viale Oberdan, da dove il 20 maggio si affacceranno i duchi. Presso la sede comunale provvisoria del Contram. la conferenza stampa di presentazione dell'evento. Affetto e stima espressa dal sindaco per il ritorno alla presidenza di Sandra Gentili, definito un 'ritorno di garanzia' per l' evento principe della città. "Tutte le edizioni hano avuto grande successo- ha detto il sindaco- e tutte hanno avuto l' effetto di riunire la comunità. Grazie e complimenti per la scelta dei Duchi. Una scelta indovinata che va a vantaggio di una comunità che non si è fermata ieri, non lo fa oggi e, non lo farà domani. Si sono dovuti affrontare problemi per garantire la sicurezza ma, con uno sforzo in più si è riusciti a poter organizzare il tutto".
Da parte sua, Sandra Gentili ha ringraziato sindaco e amministrazione per la disponibilità delle maestranze che si sono impegnate in ogni modo per rendere efficienti i vari spazi: "dover affrontare tante difficoltà ha rappresentato un po' di sbandamento."- ha affermato la presidente dell'associazione, confermando tuttavia che, se tutto procede come deve, si confida di riuscire a mantenere il percorso della gara dello scorso anno, con stesso inizio e partenza. " Un altro grazie va a tutti gli sponsor che hanno creduto in noi. Ripartire ha significato fatica ma abbiamo trovato tanta gente che ci ha testimoniato di essere con noi, contribuendo a darci tanta forza". La cena dei mille è stata chiamata evento 3.0 con il significato di riunire le tre date dell'anno di nascita della rievocazione, del 1997quando a causa del sisma subì uno stop e del 2016 come altro anno dal quale si è dovuti ripartire ." Ma tutto continua.-ha sottolineato- e ci auguriamo che la gente possa ritrovarsi unita e serena anche in questa nuova edizione. Molti eventi non sono stati possibili ma il programma messo in piedi è degno della Corsa alla Spada e sarà una rievocazione che potremo ricordare con simpatia, pur con una serie di doverosi cambiamenti". Quanto a coloro che vestiranno i panni dei Signori Giulio Cesare da Varano e Giovanna Malatesta nell'edizione numero 37 della rievocazione storica il saluto alla città sarà dato dalla coppia formata da Giorgio Paganelli e dalla sua dolce signora Lucia Jajani che sfilerà in corteo con la propria famiglia. " Siamo contenti di questa scelta"- ha detto la presidente dell'associazione, rivolgendo anche l'affettuoso saluto della Corsa alla Spada a due figure importanti recentemente scomparse, Dario Conti e il duca Piergentile da Varano che hanno sempre amato la città.
"Ci siamo conosciuti e fidanzati proprio in occasione della Corsa alla Spada e siamo contenti di essere stati individuati per questo ruolo " - ha detto Lucia Jajani. "La scelta mi ha gratificato anche per l' attaccamento che abbiamo per questa manifestazione", ha dichiarato di rimando Giorgio Paganelli. Abituato a risolvere altri problemi in quanto Vigile del fuoco, Giorgio è stato ringraziato dal sindaco per l' attività che tutto il personale dei Vigili del Fuoco ha portato avanti a favore della popolazione. Il programma della giornata del 18 maggio , festa del patrono , come da tradizione, verrà curato dalla parrocchia. La grande fiera del 19 maggio quest'anno vedrà l'allestimento delle numerose bancarelle lungo tutta via Le Mosse. Le Taverne dei tre terzieri, oltre a gustosi menu,offriranno anche piccoli spettacoli itineranti. Altri particolari della 37esima edizione sono riferiti allo spadino degli arcieri, offerto dalla ditta Italsign e realizzato dal fabbro Daniele Romeri. Verrà assegnato il 12 maggio in occasione del Palio degli Arcieri che si terrà alla Rocca borgesca. Singolare l' evento previsto il 16 maggio all' Orto Botanico con la caccia al tesoro che, grazie a Mumo, porterà alla creazione del profumo che verrà donato ai Signori della città.
Giornata clou quella del 20 maggio. I Signori si affacceranno dallo stesso balcone dello scorso anno che dà su viale Leopardi. Due maxi schermi uno in viale Leopardi e l' altro su Piazzale della Vittoria renderanno visibile la manifestazione da diverse postazioni. La staffetta rosa precederà la gara dei 30 atleti. " Ci auguriamo - ha detto Sandra Gentili-di non dover sfruttare un piano B per il percorso della gara e di poter riuscire ad utilizzare quello dello scorso anno, da San Venanzio al Piazzale della Vittoria davanti alla Rocca". Postazione finale del corteo e luogo della premiazione sarà dunque piazzale della Vittoria.
